domenica 20 novembre 2016

Home damned fucked sweet home

Il tecnico di internet riesce a tardare sei ore. Quello della caldaia solo una e mezza e ti sembra già un miracolo. Il muratore ti preannuncia un ritardo di due giorni e di fatto scompare per una settimana. L’idraulico è irreperibile da tre giorni. L’imbianchino vuole l’allacciamento dell’acqua prima di iniziare a lavorare. Quando l’acqua c’è vuole l’elettricità. Quando c’è anche l’elettricità e – vacca logia – lo stai ormai implorando di prendere in mano quello stramaledetto pennello prima che dipinga tu con i trucchi scaduti della Pupa, salta fuori che serve anche il riscaldamento. Riscaldamento che naturalmente con il tecnico lì funzionava alla perfezione, ma appena se ne va la caldaia si mette in sciopero dell’acqua calda. Scoprirai poi che il lavoro del muratore intralcerà quello dell’imbianchino e quello dell’idraulico rovinerà il lavoro del muratore e finiranno per tardare di una settimana buona tutti insieme appassionatamente per poi ritrovarsi al punto di partenza.

In tutto questo, la gente si sente in dovere di sommergerti di consigli. Hanno aspettato che tu firmassi il contratto per dirti che però secondo loro quell’altro appartamento sarebbe stato una scelta migliore. Hanno aspettato che tu ti lasciassi stringere il cappio al collo da Culocom per raccontarti di tutte le disgrazie avute dal cuggino del vicino di casa con quella stessa compagnia e di come loro si trovino invece benissimo con Telestogrankaz. Ricordano quando loro per la stessa cifra del tuo bilocale avevano affittato una villa con la servitù, omettendo che correvano allora i ruggenti anni Sessanta. Ti dicono cosa avresti dovuto fare prima di. Dopo, ovviamente, sempre dopo.

Affittare casa è un’avventura meravigliosa. Il momento che ho atteso per cinque anni abbondanti è riuscito a trasformarsi in un incubo nel giro di circa due settimane.
Rispetto a quando avevo vent’anni e “lamento” era il mio secondo nome, in questi ultimi tempi mi ripropongo sempre di non lamentarmi. NON LAMENTARMI. Non. Lamentarmi. E certi giorni ce la faccio.

Ma qualche volta, Dio mio, il miglio verde sembra così lungo.

Nessun commento:

Posta un commento

Dite la vostra che io ho detto la mia.