venerdì 18 maggio 2012

Serata paviura!!!


La mia serata di ieri si è così articolata:
1.       Bagno caldo
2.       Inizio lettura di “Il nome della rosa” dentro la vasca (sono una convinta sostenitrice degli e-book reader, ma per me saranno al passo con i cartacei solo quando diventeranno impermeabili e si potranno leggere dentro la vasca senza rischi)
3.       Appoggio del libro sul bordo per riposare gli occhi
4.       Breve sonnellino a mollo
5.       Brusco risveglio mediante urla del resto della famiglia con impellenti necessità fisiologiche
6.       Uscita dalla vasca e asciugata simbolica dei capelli
7.       Profondo sonno con i capelli bagnati. Alla sera coglioni, al mattino leoni. Con la criniera. L’avete capita?

Dopo questa entusiasmante serata, la presente sta così trascorrendo:
1.       Kebab su suggerimento della nonna (la nonna che suggerisce di mangiare kebab. Sono proprio cambiati i tempi)
2.       Due sottilette Kraft Fila&Fondi così, da sole, direttamente dalla plastica. Le adoro.
3.       Gelato che sto mangiando mentre digito
Tutto questo malgrado:
·         Sabato prossimo sia invitata a un matrimonio
·         Abbia comprato un meraviglioso vestito che si abbinerebbe divinamente con una sigaretta nel bocchino, se solo fossi figa
·         Abbia dovuto prendere la taglia M per la prima volta in 2X anni di vita (spero che non esista una Fantasmessa delle Sedicenni Magre Passate che in questo momento potrebbe guardarmi disgustata per aver vanificato tutti i suoi sforzi)
·         Non sia più così sicura nemmeno che mi si chiuda la cerniera della M
4.       Pausa per portare fuori il cane e sperare così di buttare giù 10 grammi
5.       Ritorno a scrivere sul blog, seppur consapevole che la pubblicazione tarderà. I miei vicini hanno infatti malignamente disattivato la connessione wireless aperta che ho scroc… Ehm, a cui mi sono affidata per anni.
E infine eccomi qui. Alle 21:17 sono già in pigiama con la coperta verde pisello sulle spalle, mentre i miei nonni, che a differenza di me hanno una vita, sono usciti. E niente, vi rendo partecipi per sentirmi meno sola. E poi ho paura del matrimonio. E dire che non è nemmeno il mio… Almeno lì non potrebbero chiedermi quando mi sposerò. Giuro che se mi costringono a partecipare al lancio del bouquet apro il fuoco. Col mio vestito poi un’arma nascosta ci starebbe alla perfezione… Magari una vecchia rivoltella. Alla prossima, gente, devo andare a ritirare la modulistica per il porto d’armi.

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