martedì 1 novembre 2011

Zucchine di Halloween

Ho sempre amato Halloween.
Non mi spiego bene perché, dato che sono cresciuta con Non-No Global. Il suddetto nonno è l'antiamericanismo fatto uomo: nulla che fosse importato dall'oltreoceano deve varcare la soglia del suo cortile. Eppure per Halloween faceva un'eccezione. Io e mia cugina ci agghindavamo come due deficienti con vestiti fuori misura che languivano nei ripostigli dell'officina abbandonata sotto casa (le ragnatele sotto le ascelle e i ragni che pendevano dal cappello erano autentici) e facevamo strani versi, mentre mio nonno e suo padre ridevano compiacenti. Non si usava fare il giretto al suono di "trick or treat", anche perché la maggior parte dei nostri vicini di casa parlava a stento il dialetto ed era ancora convinta che Colombo fosse finito in India. Mio nonno, però, doveva conoscere almeno di vista Jack O'Lantern, così ne preparava la sua personale versione. Per farla breve, siccome nell'orto non crescevano zucche, usava la parte superiore di una zucchina. La svuotava, ci sbozzava una faccia, appoggiava una candela sul muretto del cortile e la copriva con la zucchina. Impossibile, naturalmente, portarsela in giro, ma non sottovalutate l'inquietudine provocata da una zucchina di Halloween. Soprattutto quando mio nonno si nascondeva nei suoi pressi ed emetteva strani suoni gutturali. Anche quando l'orto ha cominciato a passare le zucche, sono finite tutte nel minestrone, perché ormai il nostro Halloween esigeva una zucchina. Aaaaah, i tempi che furono.

Adesso inizio a fare la vecchia inacidita e a dirvi perché, secondo me, Halloween non è più lo stesso della mia infanzia, un po' come le ragazze di Battisti.
Prima di tutto perché si è diffuso il maledetto "trick or treat" e io non ho assolutamente testa di reggermi i bambinetti alla porta. Dovrei staccarmi dalla stufa, scendere al freddo, rifilare ai marmocchi le caramelle-dure-e-zuccherose-tipo-Rossana-che-non-tollero-ma-a-volte-sono-costretta-a-prendere-per-pura-cortesia-e-poi-non-so-dove-mettere-ché-spiace-buttarle-via e tornare al caldo, rischiando la bronchite. Quando eravamo ancora Ragazzine Dispettose (prima di diventare Giovani Donne Stronze), io e le mie amiche avevamo teso a un bambino un sacchetto riempito con schiuma da barba, in cui lui aveva ingenuamente infilato il braccio fino al gomito. E' un'idiozia, ma mi fa ridere ancora adesso, sola davanti al pc. Ahahahahahahahahah.
Poi. Ognuno fa quello che vuole e a me cosa importa e non mi cambia certo la vita e [procedete a piacere con formule di Finta Apertura Mentale Scevra da Pregiudizi], ma a me ogni tanto piacerebbe ricordare alle persone che Halloween è una festa in tema orrorifico, non sessuale. L'infermierina porno, a meno che sia un cosiddetto angelo della morte, c'entra poco niente. Odio anche lo stile pseudo-punk da prostituta scampata a una retata, ma questa è proprio un'avversità personale. Devo ammettere di essermi mascherata anch'io da coniglietta, a 15 anni. E sì, conservo ancora una fotografia sul cellulare. E sì, mi gongolo, perché sembro avere due metri di gambe grazie alla mia amica Mea che già ne capiva di fotografia. Ma ero ancora minorenne. Non come quella volta che ho rispolverato tutti i miei minimobili infantili per giocare alla casetta... Va beh.

Adesso vado a dormire perché domani devo svegliarmi presto. Dobbiamo approfittare della casa vuota mentre i parenti sono in visita ai cimiteri per sparlare dei costumi di Halloween altrui.

2 commenti:

  1. io odio i bambini che fanno "dolcetto o scherzetto"... le caramelle sono mie e non ve le voglio dare, stronzi

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  2. Mi piace questo spirito! :D
    Io non amo molto le caramelle, quindi posso anche sbolognarle a loro, ma non capisco perché debbano rompere le balle in casa altrui! :D

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Dite la vostra che io ho detto la mia.